Matrimonio a tema musica la storia di Martina e Federico tra vinili e ricordi

Martina e Federico hanno due bambini, una canzone che li riporta al momento in cui si sono innamorati e un’idea piuttosto chiara del loro matrimonio: una festa allegra, moderna, da condividere con le persone più care.

Quando li incontro, hanno già diverse idee per il loro matrimonio a tema musica: vogliono un matrimonio ispirato alla musica, con tanto arancione, il colore preferito di Martina. La loro canzone è Come musica di Jovanotti e immaginano delle partecipazioni a forma di vecchi dischi in vinile.

Mi parlano dei 45 giri, di un tableau con i dischi sospesi e di tutto quello che vorrebbero realizzare. E mentre li ascolto, cercando di immaginare come dare forma a queste idee, mi viene un’intuizione che cambia il progetto delle partecipazioni.

1. Un vero 45 giri per annunciare il matrimonio

Martina e Federico pensano a una partecipazione in cartoncino a forma di disco. Ma perché riprodurre un vinile, mi chiedo, quando possiamo usarne uno vero?

L’idea mi piace sempre di più, anche se significa trovare vecchi 45 giri in buone condizioni e capire come trasformarli in inviti senza perdere il loro aspetto originale.

Comincio a cercarli e ne acquisto qualcuno in più del necessario, così da poter scartare quelli rovinati. Poi progetto le etichette da applicare al centro: su un lato i nomi di Martina e Federico e le informazioni del matrimonio, sull’altro le indicazioni sull’abbigliamento.

Per la grafica scelgo il bianco e l’arancione, ispirandomi ai dischi degli anni Settanta. Manca soltanto una custodia, così la realizzo a mano in cartoncino arancione, come le copertine che un tempo proteggevano i 45 giri. All’interno inserisco anche il biglietto dedicato al regalo di nozze.

Prova a immaginare di riceverne una. Apri la custodia, sfili il disco e, dove ti aspetteresti il nome di un cantante, trovi Martina e Federico che ti invitano al loro matrimonio.

Quella partecipazione contiene tutte le informazioni necessarie, ma porta con sé anche qualcosa della coppia: la passione per la musica e il richiamo a una canzone importante nella loro storia. Ed è proprio da quel primo disco che prende forma il percorso che accompagna gli ospiti durante la festa.

2. Dai 45 giri al tableau: la musica arriva al ricevimento

Martina e Federico mi mostrano una fotografia trovata su Pinterest: un tableau de mariage con tanti dischi appesi, uno per ogni tavolo. È un’idea che desiderano portare anche nel loro matrimonio e cominciamo a pensare a come realizzarla.

Per le partecipazioni utilizzo i 45 giri. Per il tableau scelgo invece veri 33 giri, più grandi e adatti a contenere i nomi degli ospiti. Ogni disco riporta il nome di un artista amato da Martina e Federico, insieme a quelli delle persone assegnate al tavolo.

Li appendo a una struttura metallica con nastri in doppio raso arancione, aggiungendo piccole rose e un grammofono che trovo nel laboratorio di un amico artigiano.

Il tableau ha un bell’impatto visivo, ma deve anche essere semplice da consultare: ogni invitato deve poter riconoscere il proprio nome e capire subito dove sedersi.

E una volta raggiunto il tavolo, la musica continua.

Progetto i segnatavolo riprendendo la grafica dei vinili, mentre per i menù scelgo una forma rotonda, con un bordo arancione. Li sistemiamo sui piatti, accompagnati dai tovaglioli legati con nastri coordinati e da una rosa per ogni ospite.

Pensa al percorso di chi è invitato: prima riceve un 45 giri, poi cerca il proprio nome su un 33 giri e infine ritrova lo stesso stile sedendosi a tavola.

La musica cambia forma, ma continua ad accompagnare i diversi momenti della festa.

Eppure, per quanto importante, non basta da sola a raccontare Martina e Federico.

3. Sulla torta non possono esserci soltanto Martina e Federico

Ci sono anche i loro due bambini.

Martina e Federico arrivano al matrimonio con una famiglia già costruita e, quando cominciamo a pensare al cake topper, mi sembra naturale rappresentarli tutti e quattro.

Non voglio soltanto quattro figure generiche, ma qualcosa in cui possano riconoscersi. Riprendiamo quindi gli abiti scelti per la cerimonia.

Federico indossa un completo blu con il cravattino arancione, proprio come il piccolo Matteo, che però ha i pantaloncini corti. Martina sceglie un abito bianco e un paio di scarpe arancioni, un particolare che riproduciamo anche nella sua miniatura.

Così, quando arriva il momento di tagliare la torta, lassù ci sono tutti e quattro.

E dopo il matrimonio quelle piccole figure possono lasciare la torta per trovare un posto nella loro casa, conservando i colori e i dettagli di quella giornata.

La musica racconta una parte della loro storia, il cake topper ne mostra un’altra. Per le bomboniere, invece, Martina e Federico trovano l’ispirazione nel luogo che scelgono per sposarsi.

4. Una confettura speciale per ricordare il Giardino dei Corbezzoli

Il Giardino dei Corbezzoli, dove si svolgono sia la cerimonia sia il ricevimento, ha diversi angoli immersi nel verde. Ma ce n’è uno che ha un ruolo particolare: quello sotto un grande albero di corbezzoli.

Martina e Federico desiderano sistemare proprio lì le bomboniere e pensano a un dono legato a quell’albero: piccoli vasetti di confettura di corbezzoli.

L’idea è semplice e mi piace molto. La parte difficile arriva quando comincio a cercare la confettura.

Voglio trovare una preparazione artigianale di qualità, ma i produttori sono pochi e il prodotto non è facilmente reperibile. Dopo diverse ricerche trovo quello che cerco. I barattoli disponibili, però, sono appena sufficienti per il matrimonio, quindi li riservo subito.

A quel punto posso dedicarmi alle confezioni.

Preparo un’etichetta con i nomi della coppia e la data del matrimonio, riprendendo la grafica degli altri coordinati. Ogni vasetto viene coperto con un tessuto arancione e inserito in una cassettina di legno, insieme a un piccolo cono di confetti in cinque sfumature, dal bianco all’arancione intenso.

Per alcune persone particolarmente vicine a Martina e Federico realizziamo una versione speciale, con un vasetto più grande accompagnato da un tagliere e dagli accessori per il formaggio.

Le confezioni sono pronte. Resta da sistemarle sotto il grande albero, ma prima arriva il giorno del matrimonio, con tutti i preparativi e qualche piccolo imprevisto che ancora non possiamo prevedere.

5. Il giorno del matrimonio: i dettagli che gli ospiti non vedono

È il 16 giugno e arrivo presto al Giardino dei Corbezzoli insieme a Paola. La cerimonia è prevista per le 18, ma prima dell’arrivo degli invitati abbiamo ancora molto da fare.

Cominciamo dagli spazi che gli ospiti incontrano per primi: il cartello di benvenuto e l’angolo dei ricordi, con una macchina fotografica istantanea e un libro in cui lasciare fotografie e dediche a Martina e Federico.

Poi passiamo ai tavoli del ricevimento, per sistemare i menù e controllare che ogni posto corrisponda ai nomi riportati sul tableau.

Ed è proprio durante questa verifica che ci accorgiamo che qualcosa non torna.

Alcune assegnazioni sono diverse da quelle indicate sui dischi. Ricontrolliamo i tavoli, confrontiamo i nomi e sistemiamo i posti fino a far corrispondere tutto.

Poco dopo, un altro piccolo problema: il vento fa oscillare i 33 giri sospesi al tableau. L’effetto è anche piacevole da vedere, ma i nomi diventano difficili da leggere. Troviamo quindi il modo di fermare i dischi, conservando l’aspetto dell’allestimento senza rinunciare alla sua funzione.

Sono quei lavori che si fanno prima dell’arrivo degli ospiti e che, quando tutto funziona, nessuno ha motivo di notare.

Intanto completiamo anche la zona della cerimonia, davanti al pozzo decorato con tulle e rose, e prepariamo il cuscinetto delle fedi, ricamato con i nomi di Martina e Federico e due nastri arancioni.

Poi arrivano gli ospiti.

Il giardino che fino a poco prima è attraversato da persone al lavoro comincia a riempirsi di voci, saluti e incontri. Martina e Federico si sposano davanti alle persone care, con i loro bambini accanto.

Dopo la cerimonia, gli ospiti raggiungono gli aperitivi e scoprono anche l’angolo dei ricordi, dove possono scattare fotografie e lasciare un pensiero alla coppia.

Più tardi arrivano la cena e il taglio della torta, con le quattro piccole figure che abbiamo preparato.

E mentre Martina e Federico sono impegnati nei festeggiamenti, organizziamo un’ultima sorpresa: una confettata con cinque gusti, con piccoli coni decorati da nastri arancioni.

Ci resta ancora un allestimento da completare. Quello che accompagna gli ospiti al momento dei saluti.

6. I saluti, sotto il grande corbezzolo

Quando arriva il momento di sistemare le bomboniere, torniamo sotto l’albero da cui nasce l’idea della confettura.

Disponiamo le cassettine di legno sui tavoli in vimini e utilizziamo anche i rami del corbezzolo per completare l’allestimento. Le luci del giardino illuminano l’albero dal basso e tra il verde spiccano i nastri arancioni delle confezioni.

È l’ultimo angolo che gli ospiti incontrano prima di tornare a casa.

La giornata comincia per loro molto prima, quando ricevono un vero disco in vinile con l’invito al matrimonio. Al ricevimento ritrovano la musica nel tableau e nei dettagli della tavola, vedono la famiglia rappresentata sulla torta e possono lasciare fotografie e dediche nell’angolo dei ricordi.

Adesso portano via qualcosa che appartiene a quel luogo: la confettura dei corbezzoli, da aprire e assaggiare anche dopo la festa.

Ricapitolando: una storia fatta di tante piccole scelte

Quando incontro Martina e Federico, mi parlano della loro canzone, del colore preferito di Martina, dei loro bambini e delle idee che hanno per il matrimonio.

Da quelle prime conversazioni nascono i veri 45 giri delle partecipazioni, il tableau con i dischi sospesi, il cake topper con tutta la famiglia e le bomboniere ispirate al giardino.

Ogni coordinato ha una funzione e una forma diversa, ma ciascuno trova una ragione nelle cose che Martina e Federico scelgono di condividere.

E forse è proprio questo il particolare che mi piace di più quando ripenso al loro matrimonio: non dobbiamo cercare una storia da raccontare. C’è già, nelle loro parole, nei loro ricordi e nella vita che costruiscono insieme.

Io posso ascoltarla e, insieme a loro, trovare il modo di darle forma.

E voi, che cosa vorreste ritrovare nel vostro matrimonio?

Magari avete una canzone che vi accompagna da anni, un luogo a cui siete legati o un ricordo che vi piacerebbe condividere con le persone care. Oppure avete già raccolto tante idee, ma non sapete ancora come farle stare insieme.

Raccontatemi cosa avete in mente e a che punto siete con i preparativi, anche se non avete ancora un progetto definito. Possiamo cominciare proprio da ciò che vi rappresenta e capire insieme come trasformarlo in inviti e coordinati di nozze che vi assomiglino.

Carolina Scoponi — fondatrice di Riso&Raso

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