Il mio lavoro nasce dall’incontro tra parole e materia: dalla capacità di ascoltare una coppia e dalla conoscenza concreta di carte, materiali, colori e lavorazioni.
Progetto matrimoni e ricordi personali partendo da ciò che appartiene davvero alle persone, non da uno stile da replicare.
Sono cresciuta osservando mio padre lavorare il legno. Le sue mani mi hanno insegnato che realizzare qualcosa significa conoscerne la materia, rispettarne i tempi e prestare attenzione anche a ciò che sembra più piccolo.
Accanto a questo mondo fatto di gesti concreti, ci sono sempre stati i libri e le parole. Scrivere, leggere e ascoltare le storie delle persone è diventato nel tempo il mio modo di comprendere ciò che spesso non riesce a essere espresso immediatamente.
Da questi due mondi apparentemente diversi — la manualità e la narrazione — nasce ancora oggi il mio lavoro.
Le mani danno forma. Le parole danno significato.
Nel laboratorio ho conosciuto carte, tecniche, materiali e possibilità di personalizzazione. Ma lavorando con le coppie mi sono resa conto che il vero punto di partenza non poteva essere un modello, un colore o una partecipazione.
Prima di progettare, era necessario capire chi avevo davanti.
La formazione come celebrante laica mi ha insegnato ad ascoltare in modo diverso, a fare domande più profonde e a riconoscere i ricordi, i simboli e i valori capaci di raccontare realmente una relazione.
È da questa consapevolezza che è nato il mio approccio: prima le persone, poi il progetto.
Non parto da ciò che è di tendenza. Parto da ciò che è vero.
Non mi occupo soltanto della parte creativa e non mi limito a realizzare ciò che mi viene richiesto. Accompagno ogni progetto attraverso tre dimensioni che devono restare in equilibrio.
Conosco le persone, raccolgo la loro storia e individuo ciò che desiderano comunicare e far vivere agli altri.
Trasformo parole, ricordi e intenzioni in una direzione narrativa, visiva e materica chiara.
Verifico che il progetto possa funzionare concretamente e gli do forma attraverso carte, materiali, lavorazioni e dettagli.
È dall’unione di queste tre competenze che nascono Storie di Nozze, il metodo Mani&Parole e il Libro di Nozze.
Il mio modo di lavorare nasce da principi semplici ma concreti, che guidano ogni scelta: ascoltare davvero le persone, curare anche ciò che non si vede e costruire progetti coerenti, capaci di rappresentare chi li vivrà.
Un progetto deve assomigliare alle persone per cui è stato creato, non a ciò che viene mostrato più spesso.
La qualità nasce dall’attenzione dedicata alle parole, ai materiali e ai passaggi meno visibili.
Ogni elemento deve dialogare con ciò che lo circonda, senza apparire isolato o aggiunto per abitudine.
Le coppie non ricevono decisioni già prese, ma vengono coinvolte nella costruzione del progetto.
Riso&Raso è lo spazio nel quale ho maturato la conoscenza dei materiali, delle tecniche e delle lavorazioni artigianali.
È qui che molte delle idee sviluppate insieme alle coppie diventano partecipazioni, libretti, tableau, dettagli per la tavola, bomboniere e ricordi da conservare.
Il mio lavoro, però, comincia prima della produzione: nasce dall’ascolto, dalla scrittura e dalla costruzione di una direzione capace di dare un senso comune a ogni realizzazione.
Raccontatemi a che punto siete, quali scelte avete già fatto e quali dubbi stanno accompagnando i preparativi.
Questo primo contatto servirà a conoscervi e a capire se Storie di Nozze è il percorso più adatto per dare forma al vostro matrimonio.